STORIA

“Saranno le cappelle della Via Crucis pel nostro paese il più ricco tesoro, il più sicuro palladio, una fonte inesauribile di celesti benedizioni.”

da "Mongardino e le sue Cappelle" del Can. Lorenzo Gentile, Torino 1906.


Il Sacro Monte su cui sorge l'edificio sede dell’Azienda Cascina Cappelle, rappresenta il complesso cerimoniale della “Via Crucis”. Il colle prende il nome da un’antica cappella del 1700 dedicata a S. Antonio da Padova.
Intorno al 1730 furono costruite tutt'intorno al colle 13 cappelle e una fu racchiusa nella piccola Chiesa sulla sommità del colle. Verso il 1750, furono edificate altre quattro cappelle lungo la strada d’accesso.
Accanto alla chiesa, fu costruita una casa dove un custode potesse stabilirvisi con il compito di prendersi cura del colle.
Ogni anno, la sera del Venerdì Santo, una processione parte dal centro del paese e termina nello spiazzo sulla sommità del Colle davanti alla chiesetta. Tale evento permette alla chiesa di essere tutt’ora consacrata.

Cascina Cappelle

Il colle

Il complesso architettonico costituisce l'unico esempio astigiano annoverabile in quel vasto fenomeno dei Sacri Monti che si sviluppò nell'arco prealpino lombardo-piemontese dalla fine del sec. XV sino alla metà del sec. XVIII.

Cascina Cappelle

Le 13 cappelle

In ognuna delle cappelle del colle sono rappresentate con statue di gesso scene della Passione di Gesù Cristo e legate al credo Cristiano.

Cascina Cappelle

Le ultime cappelle

Le cappelle vennero riedificate nel 1906 e restaurate nel 1939 come riportato da targa presente ai piedi del colle.